La fotografia di scena

La fotografia di scena

Ricevo settimanalmente svariate email che più o meno recitano: “Anch’io voglio fotografare i concerti, come si fa?“. Oppure, dalle persone già un po’ più ferrate in materia: “Vorrei un pass foto per il tale concerto, come posso fare?“.

Ebbene, la cosa è semplicissima (o forse no, decidete voi) e ve la svelerò in poche righe.

Ai concerti i fotografi sono generalmente autorizzati a lavorare per 2 o 3 canzoni nello spazio che c’è tra le transenne della prima fila di pubblico ed il palco. Finito il tempo a disposizione, la regola in teoria vuole che siano accompagnati dalla sicurezza al di fuori del luogo dove si svolge il concerto e per rientrare, oltre ad aver acquistato il biglietto, è necessario lasciare fuori l’attrezzatura. In pratica regole così rigide in Italia vengono applicate solo ai concerti degli artisti più popolari.

Nel paragrafo precedente ho enfatizzato la parola “generalmente” perché in realtà le condizioni in cui ai fotografi è imposto di lavorare sono decise dai singoli artisti o dai loro management; a causa di qualche artista particolarmente vanitoso o per esigenze della produzione, capita di fotografare un concerto per una sola canzone, per 5 minuti, dalla zona del mixer (cioè da 20 a 50 metri di distanza dal palco), dalle tribune (ancora più distante del mixer), solo dal lato sinistro, solo dal lato destro etc. etc.

L’autorizzazione a scattare le foto è garantita da un pass: il pass foto.

Veniamo alla risposta alla domanda che più vi sta a cuore: “Come si ottiene il pass foto?” Il pass foto lo chiede il quotidiano, la rivista o l’agenzia (che commissiona il servizio fotografico al fotografo) all’organizzatore del concerto. L’organizzatore a sua volta, se ritiene la richiesta valida, la gira al management dell’artista che poco prima del concerto la approva o la respinge. In base alla grandezza del locale e/o alla disponibilità e popolarità dell’artista, per ogni concerto vengono autorizzati dai 5 ai 10/12 fotografi.

A questo punto un’altra domanda dovrebbe sorgervi spontanea: come faccio a farmi commissionare un servizio fotografico ad un concerto da un quotidiano, una rivista o un’agenzia? Se avete letto con attenzione fin qui e posto la dovuta rilevanza alla parola “lavorare”, la risposta dovrebbe già esservi balenata in mente. Dovete essere dei fotografi professionisti. Per professionista si intende un fotografo non solo in possesso dell’attrezzatura necessaria (anche quale sia questa attrezzatura è una domanda che mi viene rivolta molto spesso e ho scritto un post a parte in proposito) e capace di utilizzarla ma anche dotato di partita iva per fatturare il lavoro. Trovate un’infinità di risorse fruibili gratuitamente su come aprire l’attività di fotografo sul sito dell’Associazione Nazionale Fotografi Professionisti (nel menù di sinistra cercate “Vorrei diventare” -> “Diventare fotografo”). Una volta che fiscalmente e legalmente avete tutte le carte in regola, potete cercare di “rubare” il posto di fotografo di scena alla persona che collabora con la vostra rivista preferita. Sì “rubare” o “fregare” perché ovviamente c’è poca richiesta di fotografie di concerti e molta offerta, quindi non ci sono posizioni vacanti. Come fare? Beh semplice, vi presentate, mandate il vostro portfolio assieme al preventivo per il servizio fotografico e sperate che le vostre fotografie colpiscano di più il foto editor rispetto a quelle dei professionisti con cui sta attualmente collaborando.

Potreste avere un’ulteriore domanda: “Ma io non ho mai fotografato un concerto, se divento professionista senza un portfolio di fotografia di scena come faccio a trovare comunque qualcuno che mi affidi un servizio fotografico ad un concerto?” Semplice. Non si diventa professionisti per fotografare un concerto, si diventa professionisti perché si hanno le capacità e le competenze per svolgere il mestiere di fotografo. Se non siete interessati a fare della fotografia una professione ma per una qualche ragione volete comunque fare qualche scatto ad una band che suona, vi svelo un segreto: la maggior parte dei concerti non ha bisogno di pass foto per essere fotografata e no, non sto suggerendo di nascondere e portare dentro clandestinamente ad un locale o ad un palazzetto la vostra macchina fotografica (se leggete il retro del vostro biglietto scoprirete che è vietato e potrebbero impedirvi l’accesso oppure scortarvi fuori, se vi beccano) ma vi sto facendo scoprire l’acqua calda: i concerti che trovate nei pub vicino a casa, le feste della birra che ci sono nei paesi nella stagione estiva, i concerti delle band in cui suonano i vostri amici, non hanno bisogno di pass foto. Tutti abbiamo almeno un amico che suona in una band, no? Bene, è da lì che si inizia. Voler diventare fotografi per fotografare gli U2 o bere una birra con i Metallica non solo non è una motivazione sufficiente a farvi superare i durissimi ostacoli che troverete lungo il percorso ma vi posso anche assicurare fin da ora che al 99.9% non capiterà.

Svariate persone per cui ho perso tempo via email a spiegare tutti i concetti qui sopra, mi hanno risposto: “Ma a me non interessa diventare fotografo, io voglio solo avere il pass foto per il concerto della mia band preferita!“ A queste persone è evidentemente sfuggito qualche passaggio della lunga (ma neanche più di tanto) spiega che ho mandato. Ripetiamo: il pass foto viene concesso a fotografi professionisti tramite un media che al fotografo ha commissionato il servizio ed all’artista ha chiesto l’autorizzazione. Se sei un fan, il pass foto è da evitare, per i seguenti motivi:

  • Non ti godresti tutto lo spettacolo ma solo 2 o 3 canzoni, poi probabilmente verresti scortato fuori
  • Se non sei preparato e non hai idea della tecnica richiesta per fotografare un palco, torneresti a casa con la scheda piena di foto inutilizzabili
  • Se ti fai prendere dall’euforia ed inizi a ballare, se ti tieni zaino e/o borsa addosso, se non sai come muoverti nella ristretta area in cui i fotografi sono confinati, intralceresti il lavoro degli altri professionisti beccandoti probabilmente qualche calcio e un numero illimitato di maledizioni :)

C’è un altro modo per fotografare un concerto: anche l’artista può commissionare al fotografo un servizio fotografico. Lavorare per gli artisti dà effettivamente più soddisfazione perché non si deve sottostare alle rigide regole del pass foto ma si ha un accesso più ampio. Accordandosi preventivamente con l’artista, in genere si può fotografare da qualunque posizione e per tutta la durata del concerto. Il difficile è farsi affidare il lavoro dall’artista ;)

Avvertimento

Recentemente spuntano come funghi workshop di fotografia “live” che non solo promettono di farvi imparare i “trucchi” del mestiere, ma anche di svelare il “segreto” su come ottenere il pass foto. Diffidate di questi workshop perché come ottenere un pass foto ve l’ho scritto qui sopra mentre il barbatrucco per fotografare un concerto è uno solo: i concerti sono generalmente poco illuminati quindi è necessario alzare l’iso abbastanza da poter usare un tempo che congeli la scena e per cui la foto risulti comunque esposta correttamente. Tutto il resto, la riuscita della foto, dipende dal vostro occhio, dall’inquadratura che scegliete.* Se non avete capito, un workshop di fotografia “live” non è adatto a voi. Vi consiglio piuttosto di cercare un’associazione fotografica nella vostra città che organizzi corsi di base dove, per poche decine di euro, vi venga spiegata la teoria dell’esposizione, la profondità di campo, l’inquadratura, una base di post produzione, che vi assegni compiti fotografici e che poi assieme a voi valuti il risultato.

Attenzione: non affermo e non sostengo che tutti questi workshop siano un modo per spillarvi qualche centinaio di euro. Se vi piace lo stile del fotografo e volete imparare a fotografare i concerti nei pub, i concerti dei vostri amici o volete tentare di portare la vostra reflex ai concerti dei vostri artisti preferiti (ma, ripeto, è vietato e potreste pentirvene se la sicurezza vi scopre e vi accompagna alla porta) allora investite in tranquillità. Se invece tutto quello che volevate sapere lo trovate in questa pagina, non sprecate i vostri soldini.

Infine, la fotografia “live” non esiste mentre il fotografo musicale è un modo colloquiale per definire quei fotografi che, tra le altre cose, si occupano sia di “fotografare i concerti”, sia di realizzare immagini e ritratti per copertine di dischi, dvd etc. Accertatevi almeno che chi vi propone un workshop di fotografia “live” sia un fotografo di scena. E mi raccomando, è ok se vi rilascia un attestato (che non ha nessuna validità, se non come ricordo personale dell’esperienza) ma pretendete sempre la fattura quando pagate il vostro insegnante professionista ;)

La “fotografia di scena” è quella branchia della fotografia che si occupa di documentare set cinematografici, spettacoli teatrali e concerti. L’esecuzione è simile a quella del reportage: il fotografo immortala quello che accade senza poter dirigere i soggetti o (nel 99.99% dei casi) avere potere decisionale sull’illuminazione. Questo non significa però che il fotografo di scena possa ignorare sia la teoria (che la pratica) dell’illuminazione di un set fotografico.

* la frase è palesemente e volutamente semplicistica, ma per chi non conosce la teoria di una macchina fotografica potrebbe essere di sprone a studiarla

4 Comments

  1. complimenti davvero per le foto.
    sarei curioso di conoscere la tua attrezzatura…
    scusa in anticipo per la domanda banale…
    usi una canon?

  2. Grazie Sasha,
    sì, macchine fotografiche ed obiettivi Canon. Ma non è una questione di “cuore”, solamente di budget :)

  3. michela

    Ciao Francesco, ci siamo visti ieri al concerto dei Litfiba. questo articolo che hai scritto è molto esauriente e generoso, non tutti danno queste informazioni in giro! bravo. concordo con quanto hai scritto sopra. E volevo anche farti i complimenti per le tue foto, sto vedendo tante foto in giro ma le tue sono meravigliose: pulite, precise, colori perfetti ed emozionanti espressioni. Ciao! Michela

  4. Fabio

    Ciao Francesco,
    Grazie per questo ottimo post. Mi hai risparmiato di scriverti :-)
    Farò tesoro di questi consigli!

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